Il legno

Un evergreen dal fascino antico e contemporaneo

L’utilizzo del legno in edilizia ha origini molto lontane nel tempo, se è vero che sin dall’antichità l’uomo ha imparato ad apprezzarne le qualità: si tratta, infatti, di un materiale ecologico e rinnovabile, che mantiene le proprietà di un essere vivente anche dopo che viene tagliato: per esempio, assorbe gli odori poco gradevoli e i gas nocivi (specialmente nel caso in cui la sua superficie sia molto porosa), filtra l’aria e, in generale, mantiene un ambiente abitativo nelle migliori condizioni possibili, in quanto è un regolatore climatico naturale e molto salubre.

SFONDO4 <img src="images/" width="" height="" alt="your_alt">Dall’edilizia alla bioedilizia il passo è molto breve: e così si passa da case in legno a prefabbricati in legno, che si fanno apprezzare per le loro capacità di isolamento, sia termico che acustico. Ma questo materiale viene usato anche per la pavimentazione, per le finestre, per i tetti e per le porte, prestandosi alle soluzioni più diverse non solo dal punto di vista estetico, ma anche dal punto di vista pratico e funzionale. E così, se è vero che il legno in natura è particolarmente disponibile e quindi si dimostra una fonte rinnovabile (ovviamente, nel rispetto delle capacità dei boschi di autorigenerarsi), è altrettanto vero che esso è ritenuto, nel settore edile, il solo materiale da costruzione che è in grado di eliminare i rischi da condensa, che assicura la mancanza di ponti termici e che, in una parola, respira.

Non va dimenticato, poi, che il legno è anche molto versatile: ciò vuol dire che può essere lavorato in molti modi diversi e secondo infinite declinazioni differenti, così da offrirsi anche come base per oggetti di design e di arredamento. Mobili, certo, ma non solo: per un tavolo, una sedia, una cassapanca, uno scaffale, una credenza o qualsiasi altro complemento, il legno è un evergreen che non passa mai di moda, e che sollecita i creativi e i progettisti a inventare soluzioni sempre nuove e accattivanti; che si tratti di una poltrona con la scocca in legno curvato o di un lavabo in cedro reso impermeabile dal ricorso agli oli vegetali, le opzioni a disposizione sono molteplici, e ognuna di esse mette in mostra vantaggi di non poco conto.

In architettura come in edilizia, pertanto, il legno può essere considerato sì come il più antico tra tutti i materiali a disposizione, ma anche il più contemporaneo e il più moderno. Una realtà che non può passare mai di moda, insomma, per le sue proprietà estetiche ma anche per le sue proprietà acustiche. Quel che lo rende inimitabile, poi, è la sua flessibilità sotto il profilo progettuale. Il ricorso al legno, in architettura, si sta dimostrando un trend sempre più forte, anche per realizzazioni di un certo prestigio e creazioni di pregio. Negli studi e nelle tavole delle archistar accade, quindi, che siano le essenze legnose a dominare, come dimostra – per esempio – la scelta di Renzo Piano di sfruttare, per il suo auditorium a Roma in zona Eur, il legno di ciliegio. Ciliegio, però, americano: spesso, infatti, a essere preferiti sono i legni provenienti dall’altra parte dell’oceano.

Alla scoperta degli altri motivi che rendono il legno così apprezzato e così apprezzabile, non si può non citare la bassa conducibilità termica, ma anche le proprietà elastiche più che discrete, 14 <img src="images/" width="" height="" alt="your_alt">l’acustica ottima e la temperatura superficiale piuttosto alta. Tra le altre proprietà degne di nota, poi, occorre menzionare il rapporto favorevole tra la resistenza e la densità. Ma non è tutto: tanto per l’edilizia quanto per l’architettura, il legno è un materiale da considerare estremamente sano; ovviamente non è radioattivo e non favorisce la trasmissione di sostanze nocive, ma al tempo stesso è in grado di rendere più equilibrata l’umidità dell’aria, non provoca alcun tipo di allergia ed è antistatico. Quest’ultima peculiarità è decisamente importante: non è un caso che in Giappone, uno dei Paesi con un rischio sismico maggiore, le costruzioni in legno siano preponderanti.

A proposito di bioedilizia, poi, non si può fare a meno di elencare le doti che rendono il legno ecocompatibile: oltre ad avere una bassa densità e ad asciugarsi in maniera veloce, esso ha un ciclo di vita purissimo e favorisce il risparmio di energia; ciò è dovuto al fatto, tra l’altro, che per la sua lavorazione e per la sua trasformazione è richiesta una quantità di energia molto inferiore rispetto a quella che serve per gli altri materiali edili. I manufatti in legno (le pareti, i tetti, i muri, e così via) sono in grado di accumulare per decenni, e addirittura per secoli, l’anidride carbonica, in modo da neutralizzare ed annullare le emissioni inquinanti. E non è tutto: sempre a proposito di rapporto tra ambiente, architettura ed edilizia, è importante ricordare che anche i residui di legno possono essere utilizzati (e riutilizzati), per esempio come combustibile, o in alternativa come truciolato.

Negli ultimi anni, in Italia – sulla scia di quanto successo nel resto del mondo – si stanno diffondendo sempre di più i prefabbricati in legno, che lasciano ai designer la possibilità di sbizzarrirsi e di creare, e che al tempo stesso si contraddistinguono per una eccezionale rapidità di montaggio. Tali edifici, infatti, possono essere pronti nel giro di poche settimane, e questo aspetto non può che tradursi in un netto taglio dei costi.

Infine, un ultimo elemento su cui vale la pena di porre l’attenzione è quello estetico: sì, perché il legno è intrinsecamente bello, e soprattutto non è mai uguale a sé stesso. Le sue infinite sfumature e le sue infinite venature fanno sì che assi e listelli siano sempre differenti e mostrino un aspetto cangiante. Il legno è molto amato in architettura perché è munito di un fascino quasi eterno: le tante essenze diverse, poi, riescono a soddisfare e a gratificare i gusti più vari e ad andare incontro alle necessità e alle richieste più differenti da parte della clientela.

Davide Sarrecchia <img src="images/" width="" height="" alt="your_alt">

Davide Sarrecchia

Geometra, libero professionista, iscritto all'albo dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Roma, amante dell'architettura, del design di interni, di internet , di tecnologia e dei social in particolar modo di Google +, Pinterest e StumbleUpon.

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Written by Davide Sarrecchia

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Geometra, libero professionista, iscritto all'albo dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Roma, amante dell'architettura, del design di interni, di internet , di tecnologia e dei social in particolar modo di Google +, Pinterest e StumbleUpon.

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